Dal rischio chiusura alla rinascita, il nuovo Tito Minniti è realtà – FOTO e VIDEO Inaugurato il terminal firmato One Works, quattro nuovi gate, controlli di ultima generazione e un progetto da 92 milioni per trasformare lo scalo nello snodo dello Stretto
REGGIO CALABRIA C’è voluto più tempo del previsto, ma stasera il nuovo terminal dell’aeroporto Tito Minniti ha aperto i battenti.
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E Reggio Calabria si è presentata in massa. Famiglie, ragazzi, anziani che forse non avevano mai preso un aereo in vita loro: tutti lì, sul piazzale dello scalo di Ravagnese, a godersi qualcosa che in questa città capita raramente. Un’opera pubblica finita.
Una promessa mantenuta. La folla ha riempito gli spazi interni ed esterni del nuovo terminal per ore, curiosa, rumorosa, festante. C’era chi fotografava le vetrate, chi si affacciava
sui gate, chi si limitava a guardarsi intorno con un’espressione che a Reggio si vede poco: la soddisfazione. La cerimonia — organizzata da Sacal, Enac e Regione Calabria — ha chiuso un cantiere che aveva attraversato pandemia, contenziosi, revisioni progettuali e almeno Leia também: Panorama das Notícias: Destaques da Semana no Brasil e no Mundo
un’inaugurazione già annunciata e poi rimandata. Stasera, però, il nastro si è tagliato davvero e l’arcivescovo Fortunato Morrone
ha benedetto la struttura. Il progetto architettonico è dello studio One Works e ha una sua logica visiva precisa.
Le facciate vetrate cambiano colore con la luce: azzurro mare al mattino, blu profondo al tramonto, sfumature di violetto nelle ore di mezzo. Le lamelle frangisole dialogano con il paesaggio fuori — il mare, le montagne, il profilo dell’Etna che si staglia oltre lo Stretto. Non è un aeroporto che volta le spalle a dove si trova.
Dentro, quattro gate nuovi e operativi. Una zona controlli finalmente allineata agli standard dei grandi scali nazionali, con un sistema che permette di tenere i liquidi nel bagaglio senza estrarli. Un duty free, un punto ristoro, uno spazio espositivo che diventerà un piccolo museo
sulla storia dello Stretto. Un aeroporto che prova a raccontare qualcosa di sé, non solo a smistare passeggeri. La strada aperta stamattina Mais de noticia
Prima ancora della cerimonia, nelle prime ore del giorno Anas aveva già consegnato alla città un’altra novità: la rampa di uscita dello svincolo di Malderiti, sul raccordo autostradale in direzione Sud, è aperta al traffico. Un’opera da oltre un milione e seicentomila euro, ferma per anni tra ricorsi, espropri contestati e stop giudiziari.
Le rampe di immissione e il collegamento monte-mare restano da completare, ma il tratto più urgente è percorribile. I discorsi istituzionali Un momento di festa ma anche un momento di riflessione e così ecco che davanti ai rappresentanti delle istituzioni e dei parlamentari nazionali ed europei ecco che si sono alternati il presidente della
Regione Roberto Occhiuto Leia também: brentford x crystal palace: o que muda após ogol.com.br ·15 maggio 2026
, il deputato Francesco Cannizzaro, il ministro per la Pubblica Amministrazione Andrea Zangrillo , l’assessore regionale al Turismo Giovanni Calabrese, il sindaco facente funzioni Mimmo Battaglia, il presidente di Enac Pierluigi Di Palma e l’A.D di Sacal Franchini.
Voci diverse, toni diversi, ma un filo comune: l’aeroporto come simbolo di un Sud capace di fare. Occhiuto ha rivendicato con orgoglio i tempi di realizzazione — dieci mesi di cantiere effettivo, concluso senza incidenti sul lavoro — e ha ricordato che una parte dei fondi europei utilizzati rischiava di tornare a Bruxelles inutilizzata.
«Quando mi sono insediato c’erano due miliardi non spesi negli anni passati», ha detto. Ha citato dati di Banca d’Italia secondo cui la crescita degli scali calabresi avrebbe generato
un incremento del prodotto interno lordo regionale di circa 400 milioni di euro. E ha già annunciato un nuovo obiettivo: una terrazza-ristorante sul tetto del terminal, per restituire ai reggini un pezzo di città che guardi il mare dall’alto. Cannizzaro, al quale è intitolato l’emendamento numero 16 che ha portato i 25 milioni decisivi — numero che coincide, non senza una certa soddisfazione, con la data di oggi — ha voluto fin da subito sgombrare il campo dalle letture politiche di parte:
«oggi non è la festa di Cannizzaro né di Occhiuto, non è la festa del centrodestra o del centrosinistra — è la festa di Reggio, della Calabria e, se permettete, anche della Sicilia». Un passaggio non casuale, visto che tra il pubblico era presente una nutrita rappresentanza di messinesi e il sottosegretario Matilde Siracusano. Ha poi fissato il prossimo traguardo: fare del Tito Minniti il punto di riferimento aereo dell’intero Mediterraneo.
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